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I Caf confederali di Cgil Cisl e Uil di Modena, ritengono grave e preoccupante ciò che è emerso nell’articolo apparso ieri sulla Gazzetta di Modena, sui messaggi inviati da Caf Italia ai loro clienti, in cui si chiedeva di dare la preferenza alla direttrice del Centro di assistenza fiscale candidata per il Consiglio Comunale. I Caf di Cgil Cisl e Uil, sottolineano l’inopportunità di etica professionale e la irregolarità rispetto a questo utilizzo dei dati degli utenti.

Tutte le comunicazioni agli utenti da parte dei Caf devono svolgersi in base ai vincoli imposti dalla privacy ancora più stringenti per chi è intermediario dello Stato come lo sono i Caf.

Gli utenti devono aver la garanzia che i dati a loro affidati non siano utilizzati per diffondere informazioni che nulla hanno a che vedere con le attività proprie dei Caf, come in questo caso è successo, con indicazioni di voto a liste e candidati nelle lezioni amministrative.

Invitiamo i cittadini a rivolgersi con fiducia ai nostri Caf per i servizi a loro affidati dallo Stato, con la garanzia che nessuna informazione sarà utilizzata per sostenere campagne elettorali delle forze politiche.

Caf Cgil Modena
Caf Cisl Modena
Caf Uil Modena