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Se il nuovo modello Isee è utile per cercare di fare maggiore equità nella compartecipazione dei cittadini alla spesa per servizi, le modalità della sua introduzione rischiano di fare collassare il sistema delle certificazioni. A cavallo dei mesi tra giugno e settembre, infatti, i cittadini dovranno fornire la nuova certificazione Isee (indicatore situazione economica equivalente) per una serie importante di servizi che rende impossibile il rispetto delle scadenze fissate.

Facciamo qualche esempio: in provincia di Modena saranno 6.300 gli inquilini delle case popolari che dovranno certificare la loro posizione per ricalcolare i canoni, circa 1.000 cittadini si stima faranno domanda per il bando anticrisi nell’Unione Terre d’Argine, poi ci sono i bonus bebè, le graduatorie per le scuole dell’infanzia e nidi, le borse di studio per l’Università.
A queste scadenze si aggiungono le innumerevoli certificazioni per accedere alle agevolazioni nei servizi socio-sanitari (cure odontoiatriche, assegni di cura, ecc..) che vengono fatte in corso d’anno.

Per valutare l’impatto di questo imbuto, inoltre, bisogna tener conto innanzitutto del forte aumento dei tempi di compilazione della certificazione Isee.
Prima il cittadino compilava un solo modello e recandosi in un Caf usciva immediatamente con la certificazione Isee. Ora è necessario fare una attività di consulenza preventiva per individuare la documentazione corretta da presentare. Infatti, le attestazioni Isee sono diversificate in base alla prestazione da richiedere, i tempi di compilazione della DSU (dichiarazione sostitutiva unica) sono raddoppiati per la complessità del modulo ed infine bisogna attendere la risposta dell’Inps (mediamente 14 giorni) e verificare i dati prima della riconsegna della certificazione al cittadino.
In sostanza, se prima il cittadino riceveva l’Isee in 20 minuti, adesso servono almeno 2 settimane e 50 minuti di lavorazione della pratica al Caf.

Già oggi mediamente gli appuntamenti per l’Isee nei Caf della provincia vanno a metà giugno, nonostante i rinforzi di organico. Tra l’altro, non è possibile aumentare oltre certi limiti il personale dedicato all’Isee per la sovrapposizione con la campagna fiscale 730 che si conclude a luglio, quindi spesso tutte le postazioni possibili sono già saturate di operatori alle prese con la dichiarazione dei redditi.
Questa situazione di difficoltà, già ampiamente esposta da Cgil-Cisl-Uil e Acli e rispettivi Caf anche nei tavoli provinciali, ci porta a non poter assicurare le prestazioni richieste nei tempi previsti dalle istituzioni.
Per evitare le inevitabili tensioni che si produrranno presso un’utenza già in forte difficoltà economica, Cgil Cisl Uil chiedono quindi urgentemente di posticipare la richiesta della certificazione Isee per consentire di svolgere tale servizio in modo utile.
Proprio i cittadini potrebbero vedersi schiacciati dal nuovo meccanismo e non riuscire ad ottenere le prestazioni di cui hanno diritto o peggio essere demotivati a richiederle per la difficoltà del percorso proposto.

Tamara Calzolari, Cgil Modena
Domenico Pacchioni, Cisl Modena
Luigi Tollari, Uil Modena-Reggio Emilia